[gif - 8,932 bytes] éupolis
Rete delle piccole Citta`

PICCOLA STORIA DELLA
COOPERATIVA NUOVI QUADERNI

di Pietro M. Toesca

Vent'anni di autogestione comunitaria

La cooperativa Nuovi Quaderni è nata a Parma, à coté delle cattedre di Filosofia e di Epistemologia dell'Università, nel 1974.

L'aggettivo nuovo si riferiva semplicemente al distacco da una attività editoriale istituzionale (la collezione dei Quaderni diretta da Pietro per l'Università) e quindi l'inizio di una presa di distanze da un luogo tanto ipoteticamente fecondo quanto compresso e gestito in modo distorto quale è l'Università.

Anni di attività editoriale, di animazione teatrale, di doposcuola di quartiere, di impegno ‘popolare (l'Inventificio popolare come luogo di incontro, anche dei movimenti extra parlamentari dell'epoca). nel 1976/77 ci trasferimmo a San Gimignano, nel 1980 lasciammo Università e scuola, e anche formalmente la cooperativa si insediò in Toscana.

Per alcuni anni l'attività fondamentale fu quella della ricostruzione (quasi da zero) del Podere (il Poder Popular), soprattutto della grande casa rurale e del fienile.
I primi laboratori - di carpenteria/falegnameria, di muratura, di arredamento e di risanamento ambientale servirono al restauro e poi cominciarono a funzionare anche per terzi, sia nel senso produttivo che, soprattutto, come strumenti di descolarizzazione e di coeducazione.

Il fienile trasformato in teatro permise corsi di teatro con esperti registi ed attori e la costituzione della Compagnia di Arti e Mestieri.

Acquistammo una tipografia tradizionale a piombo con antiche macchine e riprendemmo l'attività editoriale.

Nel 1980 nacque anche la Free Pancole Country University, con l'acquisto di una piccola casa nella frazione di Pancole per ospitare una sorta di college/foresteria.
Corsi di psichiatria con operatori e pazienti; scuola di arti e mestieri per giovani in difficoltà (disadattati alla scuola istituzionale per eccesso o per deficienza di attitudini); corsi di lingua per stranieri; stages di vacanze-lavoro per giovani delle borgate delle grandi città; ospitalità per studio e lavoro dimensionata per tempi e contenuto a seconda dei bisogni degli ospiti; definizione in itinere della vocazione e della professionalità dei figli e degli amici.

Nasce l'atélier per i costumi e l'arredamento, il laboratorio di scenotecnica, si allestiscono attività e spettacoli in piazza a San Gimignano e altre piccole città storiche toscane.

Nel 1989/90 si fonda la Rete delle piccole città dell'Italia centrale che in qualche modo progetta l'attività di recupero territoriale attuato dalla cooperativa su scala più ampia. Con gli stessi principi di autonomia, solidarietà, reciprocità dinamica tra lavoro manuale e attività intellettuale, tra privato e pubblico.

La Free Pancole dà cosi avvio all'Università territoriale, scuola di alti studi e di formazione che parte dalla esperienze locali per organizzare, sia teoricamente che praticamente, i percorsi significativi e risolutivi con criteri critici.

L'editrice pubblica due collezioni di Guide per conoscere e di Città utopiche, oltre ad altri libri di interesse territoriale e alla rivista Eupolis (la città storica come progetto).

Alla fine del 1994 si apre una piccola bottega per i prodotti artigianali della cooperativa a San Gimignano.

Si precisa anche l'impegno politico per la città costituendo una lista civica, ‘Insieme per la città, che ha il doppio intento di riappropriare alla popolazione di diritto e la capacità dell'autogestione e di elaborare un progetto unitario di riscoperta dell'identità dinamica della città.

Nel 1996 si aderisce al Progetto di Comunicazione Globale di www.see.it ...e l'avventura evolutiva continua.

***