Sherlock Holmes Arthur Conan DOYLE

Ma Watson?

Un'altra brillante idea di Doyle fu quella di affidare ad un secondo personaggio, coinvolto egli stesso negli episodi narrati, il compito di "smitizzare" il troppo perfetto investigatore, di rivelare i vari poliedrici aspetti della sua personalita', senza timore di evidenziare sia le sue crisi depressive, spesso accompagnate dall'uso della cocaina, che i suoi "momenti" di piu' fertile attivita' intellettiva.

Un compagno di viaggio, ma soprattutto un amico.

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Doyle ebbe a precisare: "Siccome Holmes non poteva raccontare egli stesso le sue avventure, era necessario ideare un personaggio che gli fosse compagno abituale, un uomo d'azione, colto, il quale partecipasse in prima persona ai fatti potendoli, poi, raccontare. Ci voleva un nome corrente, senza particolare ostentazione e Watson era quello adatto. Ebbi cosi' i miei "burattini" e scrissi "A Study in Scarlet"."


Il nome "Watson" non fu il primo ad essere scelto: negli appunti del primo racconto il nostro amico era chiamato "Ormond Sacker".
Il cambiamento avvenne, forse!, a seguito dell'ingresso di Doyle, nell'inverno del 1883, nella "Portsmouth Literary and Scientific Society", Associazione di cui divenne membro del Consiglio Direttivo due anni piu' tardi. In quel consesso Doyle conobbe un altro medico, il dottor James Watson, che aveva esercitato la professione in Manciuria prima di ritirarsi a Southsea.

E poi ancora...

1 - Ma Watson?
2 - Quando Doyle...
3 - Quando nacque Holmes?
4 - E poi?
5 - Perche` Doyle uccise?
6 - Doyle Uomo
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