IdeAzione
Un disegno Teometrico
a cura del cap. d. m. Emilio Giuliano Bacigalupo
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Opinioni raccolte e suggerite per riflettere
Mind, Energy and Civilization


La filosofia, con le proprie peculiarità storiche e intellettuali, è un sapere fondamentale per l'umanità; però alquanto ostico per chi ha una formazione tecnica: per contro è accattivante pur con il rischio di incorrere in "errori eretici".
L'Uomo inizia a filosofare prima del 600 avanti Cristo e molti nomi illustri che si susseguono sino ad oggi, sebbene in tono minore rispetto alla celebre Accademia di Atene, alle città dell‘Asia Minore e all‘Italia meridionale. Qui Pitagora si distingue per il rigore matematico - ricordiamo il suo famoso teorema - e la costante periodica del pi greco, estensibile all‘infinito, che simboleggia un‘idea concretizzata in azione.
La parola in titolo è infatti scomponibile in due elementi vitali riferibili a due giganti della filosofia ellenica: Platone(vero nome Aristocleo) ed Aristotele (suo allievo e poi docente). Entrambi eredi della sapienza - solamente orale, purtroppo non scritta - del grande maestro Socrate.
Pur conscio della personale limitatezza filosofica, vorrei tentare un'opinione sul mistero grandioso della spiritualità, partendo dall'Idea e dall'Azione. La prima si può elevare al di sopra dell'Uomo: la dottrina platonica la pone nell'iperUranio, indipendentemente dallo spazio e dal tempo. Inventando la metafisica Platone pensa all'immortalità dell'anima, la quale possiede vita propria nell'abbandonare il corpo morente. Sul piano politico dichiara, tra l'altro, che i governanti non debbano possedere ricchezze. Canta il Salmo XXXVIII°: "Come ombra è l'uomo che passa, solo un soffio che si agita, accumula ricchezze e non sa chi le raccolga".
Aristotele è invece propugnatore dell'azione, senza nulla togliere alla sua formazione platonica dalla quale deriva l'impianto metafisico della sua filosofia.
L'immagine aristotelica della scienza e della conoscenza premia il metodo deduttivo rispetto a quello induttivo. Forma e sostanza sono indissolubili (sinolo): l'anima o psichè segue il corpo nel suo destino. L'interesse di Aristotele per il sapere scientifico non lo salva però, per mancanza di strumenti, dall'accettazione del sistema tolemaico, cioè dalla visione geocentrica del mondo.
Ricordiamo, a proposito, il grido biblico "fermati o sole!".
Aristotele postula l'esistenza di un motore primo immobile: contemporaneamente fermo in quanto privo di potenza, atto puro; mobile in quanto propulsore e attrattore del divenire. Da ciò il concetto aristotelico nel quadro della Cosmologia: il cosmo è finito, l'infinito è solo in potenza. Il mondo celeste è composto di etere, materia invisibile e incorruttibile, quinta essenza: le altre quattro - al contrsrio, acqua-aria-terra-fuoco — sono nel mondo terrestre o sublunare.
Si intuisce l'approdo ad una "mente suprema" nell'universo della Teologia e nel cuore dei personaggi filosofici, sia quelli sopra citati sia quelli che seguiranno dopo la venuta di Cristo.
Tra questi scegliamo (per opportunità grafica, come vedremo) il francese René Descartes, Cartesio in italiano: fondatore del razionalismo applicò il metodo matematico alla filosofia, ponendo come principio di verità il pensiero.
Famoso il suo verbo "Cogito, ergo sum" che, scherzando sull'originario eccesso elettronico dominante tra i giovani, mi fornì lo spunto per intitolare su questo sito l'articolo "Digito, ergo sum". Cartesio, studiando il rapporto tra "res cogitans e res extensa", applicò la prova ontologica alla causa delle idee innate per giungere a Dio. Autore della geometria analitica disegnò gli assi diagrammatici per sintetizzare molti fattori e per una migliore comprensione del contenuto. (°)
Le linee basilari sono: l'ordinata (verticale) e l'ascissa (a 90°); ad esempio ponendo sulla prima la potenza (essenza) e sulla seconda il tempo (essere), il loro prodotto è l'energia (atto). Nella vita ordinaria abbiamo kW x h = chilowattora: è la bolletta da pagare.
Estendendo ad un terzo asse spaziale un concetto etico si potrebbe visualizzare "Cultura x Comunicazione x Correttezza", titolo di un altro articolo su questo sito; opinione non solamente laica, tuttora.
Se invece desidero una rappresentazione piana a 360° pongo Dio al centro della circolarità universale e attorno le manifestazioni irradiate del Creato: sul quale si potrebbe inserire, senza contraddizioni, la sequenza evolutiva della scienza moderna.
Interpreto il diagramma iniziando con l'asse verticale ove si manifesta la Potenza divina, quindi l'asse orizzontale è il Tempo cronologico: il loro interagire è la Fede che conduce alla Gloria.
Nel quadrante a sinistra poniamo il Bene/Male: la risultante è la Natura, fauna e flora, diciamo il Cosmo. Il segno contraddittorio individua, nel Bene che circonda la nostra dimora terrestre, anche elementi del Male, pur al di fuori della umana responsabilità: come terremoti e maremoti. Sappiamo che sono provocati dai movimenti della crosta terrestre, ma guardiamo in alto per protestare contro tanti lutti. Per contro diamo per scontate le meraviglie del nostro habitat.
Procedendo con l'altra dicotomia diagrammatica Male/Bene, la risultante è l'Umanità, con le contraddizioni inevitabili che ci riguardano direttamente. Pur con elevate doti morali e creative siamo soggetti a troppe tentazioni egoistiche e autodistruttive: dalle guerre tra i popoli alle pochezze condominiali! Un ventaglio di colpe di cui cerchiamo di autoassolverci.
Vi sono però dolori innocenti e disgrazie varie che gridano al cospetto di Dio.
Qui al credente sovvengono le prove estreme, contestate poi accettate da Giobbe. Sopportiamo con residua pazienza i nostri travagli se aiutati dalla Fede: altrimenti si comprendono la rabbia e il rifiuto.
Dio può sembrare indifferente, non buono tantomeno potente; ci consente però il libero arbitrio: alla morte la Resurrezione di Cristo sublimerà il trascorso vitale di ciascuno, giudicandoci in perfezione. Ecco infine l'evento topico nel quarto quadrante: un futuro inimmaginabile nel Tempo in cui l'Entropia porrà fine alla Materia e la Teotropia rigenererà l'Uomo.
Forse in una rinnovata filosofia riparleremo di Idea e di Azione?



IdeAzione




(°) = Per questa introduzione ringrazio la professoressa Francesca Ciribino, docente di filosofia all'UNITRE, sperando di averla interpretata correttamente. Il resto è autofantasia...


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